La vicenda sarebbe affiorata in seguito a lettere anonime indirizzate anche al vescovo di Chioggia, monsignor Tessarolo. Il vescovo ne ha informato i suoi sacerdoti, ma senza scendere in particolari, che si intuiscono molto delicati. Padre Matteo, che appartiene alla Comunità polesana, è prudente: «Non possiamo dare né notizie ufficiali, né ufficiose. Viviamo nella sofferenza, ma nulla è cambiato nella vita giornaliera». La missionaria Giovanna ha fiducia nei fondatori: «Tanti santi hanno sofferto per calunnie e invidie, come padre Pio. Alla fine emergerà la verità. Spero che i calunniatori si pentano».
Intanto il Pontificio consiglio per i laici di Roma ha sollevato i due presidenti della Comunità dall’incarico, nominando al loro posto un commissario pontificio. È Amedeo Cencini, sacerdote canossiano, che guiderà la comunità nel periodo di transizione. Questa la nota ufficiale della Comunità: «In seguito a un’indagine approfondita del Pontificio consiglio per i laici sull’operato dei fondatori è stata decisa la loro rimozione a motivo di gravi comportamenti immorali di padre Luigi nei confronti di alcune missionarie maggiorenni, avvenuti in passato, di cui la fondatrice era a conoscenza. Il Pontificio incoraggia la Comunità missionaria di Villaregia a proseguire la sua azione evangelizzatrice. Questo invito si estende a tutti i volontari e i membri aggregati, impegnati nelle numerose attività di evangelizzazione e di solidarietà internazionale a favore dei più poveri presenti nei Paesi in via di sviluppo».
Tra le sedi italiane, la Comunità ne conta anche una a Pordenone. Padre Prandin, 73 anni, è originario di Sandon di Fossò in provincia di Venezia. Dopo il seminario a Padova, ha scelto la strada delle missioni ed è partito per l’Amazzonia. Nel 1981 l’incontro con Maria Luigia Corona, teologa sarda, e la nascita della Comunità. Fiorente per vent'anni, fino al ciclone di ieri.
(Laura Lorenzini, Il Gazzettino 22 giugno 2012)
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